Questo fine settimana svolta secondo copione la seconda tappa del Campionato Italiano di Streetluge. Questa volta ci troviamo a Chianni, provincia di Pisa, un sorridente paesino immerso nelle colline toscane. Arrivati nella notte fra venerdi e sabato, ci siamo appartati come di consueto nell’ accogliente parco
giochi per bambini ai piedi della partenza della gara, ritrovando i “vecchi” giovani amici che avevamo conosciuto l’anno scorso. Abbiamo passato il pomeriggio facendo gli animatori con questi piccoli giocando con le tavole da skate e insegnando loro come correre distesi su di una tavola come fanno i “grandi”. Il piccolo Francesco ha ricevuto un completo restyling alla sua tavola dei “Gormiti” (animaletti noti fra i bambini delle nuove gnerazioni
) con un bel set di cuscinetti fiammanti, con la promessa però, di diventare un campione di skate per il prossimo anno!
Nel tardo pomeriggio siamo andati a fare un giro per il paesino di Chianni per una birretta rinfrescante e per comprare un pò di carne per la cena: nel girare per le vie però abbiamo trovato una piccola bottega di un barbiere dall’aspetto abbastanza retrò, e siccome Rob avrebbe dovuto tagliarsi la barba almeno un mese fà, abbiamo approfittato di questo per compiere l’opera. Il barbiere, un simpatico signore classe 1920, ci ha accolto con un gran sorriso e mentre procedeva nel suo lavoro sul bel faccino di Rob, ci ha raccontato le sue avventure attraverso il secolo oramai passato, tra guerre per il mondo e viaggi extra europei, sempre per portare avanti il suo mestiere di barbiere. Un saluto, una stretta di mano e appena tornati ai nostri tempi con una fresca birra in mano, incontriamo finalmente Santo Gabri e Charlie del Team Ruote Libere con il loro furgone appena arrivati.
Con l’arrivo della sera, gli Skullmanati con Pier Luca e Linda arrivano da Como e anche il nostro Marcone, direttamente da Fano con furore, si presenta giusto in tempo per la carne alla piasta appena cotta.
La sera, mentre qualcuno imprecava sulle possibili dinamiche della famigerata “Curva di Lalo” nella oramai nota via Rasponi, Fede, Charlie, CrazyGabry e Bini sono andati a fare un giro alla balera del paese a “ballare un pò di liscio” in compagnia di molti over 80 alle prese con balli di gruppo e samba…gli sguardi fra noi 4 lasciavano pensare a una sola cosa: era ora di andare a dormire. L’indomani seguente sveglia alle 8 della mattina come da copione: il caldo si faceva già sentire e il profumo del caffè con latte segnava l’ora della colazione, ma fatte le iscrizioni e strappata la deliberatoria per esentare l’organizzazione dai possibili danni, era il momento di infilare le tute e prepararsi per le qualifiche.
25 partecipanti sulla carta e 19 sulla linea di partenza: i tempi di qualifica hanno visto un brillante Rob posizionarsi in prima fila seguito da Santo Pier e Gabri, Fede si posiziona 8° grazie a un simpatico scambio di battute con le balle alla curva di Lalo.
Appena conclusa la discesa cronometrata, Fede CrazyGabri e il timoniere della nave dei pirati Demon, si prestano a scrivere nero su bianco le batterie in base ai tempi fatti. E’ il momento di aprire le danze.
La prima run di batterie è stata solo un aperitivo rispetto alle restanti 3 run di fuoco. Rob e Fede si sono trovati nello steso girone mentre negli altri rami vediamo andare avanti un CrazyGabri in sella al suo Buttboard e un tenace Santo con la sua slitta; ultimo ma non ultimo vediamo brillare nella corsa alla finale il grande Luca Costenaro davanti al suo compagno Pier, che sta volta per motivi tecnici e logistici non ha potuto correre purtroppo con la sua amata Betzy ma si è dato da fare lo stesso con il suo Buttboard.
Per chi non fosse stato presente, ricordiamo che il tracciato era di 2,8 Km, diviso fondamentalmente in due parti: una parte più tecnica nella prima parte, caratterizzata dalla famigerata “curva di Lalo” (Lalo è un noto paesano di Chianni che affaccia il proprio balcone di casa direttamente su via Rasponi, dove trova loco un’arrogante curva a 170° seguita poi dopo 100m da una curva a 90°) e la restante parte molto più veloce e scorrevole, caratterizzata da un magnifico manto stradale concluso di recente.
Il quartetto che si appresta alla finale quindi è composto da Fede, Rob, Santo e Luca, pronti in griglia di partenza secondo le scritture professate dal Demon. La partenza vede Rob scattare in prima posizione seguito da Santo Fede e Luca in scia uno dietro l’altro: Lalo li attende, e non è certo il momento di concedere sconti: Rob decide di controllare le balle di paglia in uscita dalla curva seguito da Santo che lo accompagna nell’intento, mentre Fede e Luca con una traiettoria più stretta sorpassano i due portandosi in testa per la seguente curva a 90°; Fede entra e Luca non è da meno, ma i due forgiano un tandem in uscita dalla curva arrivando ad essere quasi fermi, talmente quasi che Santo in uscita dalla curva completa l’opera fondendo ben tre mezzi uno sopra l’altro mentre Fede e Luca cercavano da un pò di sbrogliare il caso precedente. Una volta assodato che non c’era modo di ripartire a mano, e soprattutto una volta visto Rob sorpassare i tre ingarbugliati, l’unica soluzione era riprendersi il mezzo con la forza e gettarsi alla sua rincorsa. Fede decide di buttarsi a pesce sul Luge una volta liberato e continua la fuga verso il traguardo ancora lontano, ma non c’è stato niente da fare, Rob era già a prendere il caffè sorpassando il traguardo con ben 114 Km/h.
Le posizioni finali sono quindi state:
1° – Roberto Marasca – Team Flat
2° – Federico Barboni – Team Flat
3° – Luca Santolamazza – Ruote Libere
4° – Luca Costenaro – Skullmanati
Anche questa volta il Team Flat colpisce nel segno con due posti sul podio, ma il gesto più importante lo vediamo poi durante la premiazione: mentre gli organizzatori e il sottoscritto nell’articolo, si sono scordati dei due ragazzi in Longboard, Fabio Bugliani e Andrea, durante le premiazioni si è deciso di fare un fuori programma dove si si sono visti Fede e Rob cedere le proprie coppe ai due ragazzi, che sicuramente si sarebbero meritati per il loro coraggio nel lanciarsi fra Lalo e compagnia bella. Un gesto atletico che spero possa far capire sia agli spettatori che agli organizzatori l’importanza di essere una grande famiglia dove nessuno passa in secondo piano e dove la lealtà e i sorrisi sono il pane quotidiano di questi atleti.
Tra saluti e abbracci sempre più calorosi, si è consumata anche questa seconda tappa del campionato italiano, con l’appuntamento da parte del Team Flat al 11 e 12 luglio al Ciocco, sempre in Toscana, sempre con noi.
Altre foto le potete trovare qua